viaggio in islanda

Viaggio in Islanda

di Arianna Del Ministro

Vacanza insolita per prendere fiato dalle scadenze e lo stress del lavoro? Andiamo in Islanda! Ci siamo muniti del necessario anti freddo in Italia e un attimo dopo ci siamo tuffati in scenari degni del Signore degli Anelli. Un viaggio paradisiaco per gli escursionisti: troverete itinerari di ogni livello, con percorsi in un paesaggio incredibilmente vario. Ogni sentiero incontrato, facile da ritrovare sulla cartina, è ben segnalato e ben tenuto. La natura è stupenda ed è difficile rendere a parole la sensazione di immensità che si prova di fronte a distese di licheni (sono delicati e protetti, non calpestateli!!!), rocce laviche, enormi ghiacciai e vulcani. La luce gioca un ruolo importante rendendo ogni momento diverso e unico.

laugarvatn

Non è un viaggio da prendere sottogamba, più per i costi che per il clima: consiglio di prendere un volo low-cost facendo scalo a Londra e da lì un altro low-cost fino a Reykjavik. Da lì muovervi noleggiando un auto, possibilmente 4×4 se non siete nella stagione estiva. I paesini e le bellezze naturali si trovano a distanze anche notevoli l’una dall’altra ed è molto conveniente essere indipendenti per potersi spostare dove si vuole. Per risparmiare sul cibo consiglio di farvi dei panini da portare dietro in escursione, la catena di supermercati più conveniente si chiama Bonus.

Cosa mettere in valigia

Affrontare il freddo islandese:

  • calzamaglia termica (suggerisco quella imbottita di pile)
  • un paio di magliette felpate
  • Calzettoni di lana
  • Cappotto imbottito impermeabile
  • Sovrapantaloni impermeabili anti vento.
  • E poi il kit salvavita: guanti, sciarpa e berretto copri orecchie.
  • Un paio di maglioni
  • scarpe da trekking
  • i pantaloni da escursione.

Itinerario

Reykjavik, la capitale dell’Islanda: consiglio di tenerla come base, soprattutto per assaggiare i dolci dei forni locali o l’ottima zuppa di aragosta e gli spiedini di pesce a Sægreifinn (http://www.saegreifinn.is/ ), locale all’interno di una vecchia casa di pescatori, molto carina e suggestiva. reykjavik

È un ottimo punto di partenza per un tour dell’Islanda.

LAUGARVATN escursione di un giorno

Il nostro tour inizia in direzione di Laugarvatn, circa un’oretta da Reykjavik, per una bellissima serata immersi nell’acqua calda dello stabilimento termale con vista lago (potete tuffarvi anche nell’acqua ghiacciata se avete il coraggio). Consiglio assolutamente la cena a Héraðsskólinn Boutique Hostel: una scuola elementare degli anni ’20 che conserva parte degli arredi originali, in un’atmosfera conviviale e calda.

laugarvatn

https://www.fontana.is/

Il Golden Circle escursione di un giorno

Itinerario che comprende la visita al parco naturale di Þingvellir, punto di incontro tra le placche tettoniche Americana ed Europea, l’area geotermale di Haukadalur, con i famosi Geyser ed in fine l’imponente cascata di Gullfoss. I panorami sono stupendi, non fermatevi all’inizio dei percorsi: basta fare qualche metro in più per ritrovarsi soli con le potenze della natura.

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Þingvellir -> http://bit.ly/2AihWjB

Haukadalur -> http://bit.ly/2jurhdT

Gullfoss -> http://bit.ly/2AGzJBI

Reykjadalur e Gufudalsvöllur – Kerið – Gjáin

escursione di un giorno

Zone ricche di caldere e sorgive termali. C’è anche una fiume caldo in cui è possibile fare il bagno. Con l’auto attraverso la zona dei laghi (perfetta per un picnic in uno dei tanti punti panoramici che ci sono lungo la strada) si giunge a Kerið: un cratere millenario con un lago sul fondo. Lungo la riva dello specchio d’acqua vi aspetta una romantica panchina per rimanere in contemplazione dei misteri dell’universo almeno per qualche minuto. Noi siamo ripartiti per Þjóðveldisbærinn, una collina che ospita la ricostruzione delle case vichinghe, con i tetti e le pareti ricoperti di terra e da un piacevole strato erboso che le immerge nel paesaggio. Abbiamo proseguito per Gjáin: un sentiero escursionistico di 4 km (il primo ingresso è lungo 8 km) che è diventato davvero il top della vacanza. È possibile raggiungere il cuore dell’itinerario anche col 4×4 ma farlo a piedi ha tutto un altro sapore. Attraverso un suggestivo deserto di rocce vulcaniche nere che aprono scorci suggestivi si arriva ad una valle nascosta. Ruscelli, cascate, grotte e piante, una meraviglia per gli occhi e per il cuore, da esplorare con calma, per ascoltare i rumori dell’acqua che scorre in più forme e velocità. La cosa più difficile per noi è stata tornare a casa.

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Reykjadalur e Gufudalsvöllur  -> http://bit.ly/2j0rPbS

Kerið  -> http://bit.ly/2BlEFbv

Gjáin  -> http://bit.ly/2Bu8WWm

Jökulsárlón e Fjallsárlón Glacial Lagoon – Reynisfjara  Dyrhólaey  – Skógafoss e Seljalandsfoss

escursione da  2 giorni

Primo giorno: Jökulsárlón, la laguna ghiacciata. A circa 4 ore da Reykjavik è valsa tutto il viaggio: siamo riusciti a vedere le foche a zonzo tra gli iceberg! Raggiunto il traguardo del silenzio mettetevi ad ascoltare lo scricchiolio del ghiaccio, il rumore che fa quando i piccoli pezzi cozzano tra loro. Sono suoni unici che vi porterete via e che valgono più di ogni foto scattata. Oltre alla laguna salata a pochi minuti di macchina si può raggiungere un altro sentiero che arriva ad una laguna vulcanica di acqua dolce: Fjallsárlón Glacial Lagoon è l’estremità sud del ghiacciaio di Vatnajökull, la più grande cappa di ghiaccio d’Europa. Meno affollata ha un’atmosfera da paesaggio lunare. Notte a vik

jokursarlon

Jökulsárlón -> http://bit.ly/2AGL6cH

Secondo giorno: Le spiagge nere

Dopo aver passato la notte a Vik, paesino di pescatori, ci siamo lanciati verso la splendida spiaggia nera di Reynisfjara e le scogliere di Dyrhólaey. Assolutamente tra i posti più romantici in cui sia mai stata, con la potenza del mare del nord che in un attimo può spazzarti via, che si rompe lungo le rocce nere. Dopo una passeggiata tra i ciottoli neri abbiamo fatto un picnic accanto al faro di Dyrhólaey, ammirando dall’alto l’arco di roccia che si staglia nell’acqua. Imperdibile.

spiaggenere

Reynisfjara ->http://bit.ly/2zA0PWW

Dyrhólaey -> http://bit.ly/2zMvqVj

CASCATE SKóGAFOSS E SELJALANDSFOSS

Sotto il vulcano dall’impronunciabile nome di Eyjafjallajökull, lungo la strada, si trovano molte cascate che si formano direttamente dal ghiacciaio. Tra le più suggestive Skógafoss: una scala lungo la collina vi condurrà sulla cima, da cui ha inizio un altro percorso di trekking che risale il fiume. Si costeggia un morbido manto erboso da un lato e dall’altro si ammira dall’alto il fiume, con altre splendide cascate, rocce e arbusti. La cascata di Saljalandfoss vi permette invece di fare il giro dietro la caduta d’acqua, ammirando in controluce la bellezza delle gocce che riflettono la luce.

skogafoss

SKóGAFOSS -> http://bit.ly/2AiTCvv

SELJALANDSFOSS -> http://bit.ly/2BkohYC

E sempre a proposito di luce sì, siamo stati fortunatissimi: siamo rientrati a Reykjavik giusto in tempo per ammirare l’aurora boreale che correva in lungo e in largo nel cielo, visibile nonostante l’inquinamento luminoso.

seljalandfoss