Come preparare lo zaino per un’escursione

Siamo nel pieno dell’estate (e si sente!) e in questo periodo molte persone vanno in vacanza, qualcuno verso lidi marini, qualcuno verso la montagna, altri ancora, come noi, scelgono di partire alla scoperta di nuovi territori zaino in spalla, facendo trekking di più giorni. Ecco come prepararlo.

Da qui l’annosa questione… come riuscire a portare tutto il necessario, e farlo entrare tutto nello zaino?

Innanzitutto premettiamo che no, la piastra non rientra negli accessori del #minimoindispensabile… anche se ci teniamo al look, dobbiamo rinunciarci!!

Lo zaino, come molti camminatori abituali sanno, diventa durante il viaggio una seconda casa ed è un po’ una metafora della vita: riusciamo a trasportare sulle nostre spalle solo un certo peso, oltre il quale rischiamo di compromettere il piacere del cammino, e dunque dobbiamo scegliere con accuratezza cosa portare e cosa tenere, quali sono le cose essenziali, le cose di cui non possiamo fare a meno, e quali invece non ci servono, non usiamo, o peggio ancora ci appesantiscono inutilmente. Nel viaggio come nella vita di tutti i giorni. Lo sfortunato protagonista di “Into the Wild” sembra aver scritto in un diario che “un uomo dovrebbe possedere solo ciò che riesce a trasportare in uno zaino a passo di corsa”.

La metafora è filosofica ma nemmeno troppo, in effetti ognuno di noi non dovrebbe trasportare più del 10-15% del proprio peso corporeo, per mantenere una situazione di benessere fisico.

E allora, come ottimizzare il peso della nostra casa ambulante?

Innanzitutto, occorre scegliere in generale materiali tecnici, che hanno prestazioni migliori a parità di peso, in questo senso è importante utilizzare uno zaino non troppo capiente (35-40 litri al massimo) e non troppo pesante da vuoto. Anche nella scelta del vestiario è utile optare per materiali tecnici, che sono più leggeri e più pratici anche da lavare tutti i giorni.

Un altro accorgimento importante è quello di posizionare gli elementi più pesanti in fondo allo zaino, in maniera tale che non ci sbilanci durante il cammino.

Quali sono le cose che non possono mancare nel preparare lo zaino?

  1. 1) Al primo posto, per una semplice questione di utilità, mettiamo documenti, biglietti, carte e contanti, caricabatterie, telefono e l’immancabile coprizaino.
  2. 2) Al secondo posto, il kit di primo soccorso, che può sembrare superfluo ma nei momenti peggiori può salvarvi la giornata! Al suo interno, è importante portare del ghiaccio (secco o in busta), un disinfettante, antinfiammatori, cerotti, garze e scotch di vario tipo, ago e filo, penna all’ammoniaca per le punture di insetto, fazzolettini. Se si cammina d’estate, è utile prevedere anche pomate per i piedi.
  3. 3) Sacco a pelo o sacco lenzuolo, a seconda della stagione e dei luoghi in cui si pernotterà
  4. 4) Vestiario, come già detto prediligere abbigliamento leggero (come peso) e “a strati”, prevedere 2-3 cambi , naturalmente poi durante il viaggio le cose vanno lavate via via, da qui anche l’utilità di un filo con le mollette! Cappelli a seconda della stagione, occhiali da sole.
  5. 5) Per quanto riguarda shampoo, bagnoschiuma o detersivi è bene limitare al massimo il peso utilizzando le pratiche confezioni da viaggio, in caso si viaggi nella stagione estiva prevedere anche la crema solare.
  6. 6) Asciugamano, ne esistono in commercio di praticissimi in microfibra dal peso molto ridotto
  7. 7) Guida/Mappa della zona in cui ci dirigiamo
  8. 8) Un paio di scarpe/sandali di ricambio

Ognuno poi aggiungerà a questi elementi essenziali i propri #maipiùsenza, per qualcuno può essere un libro, per qualcun altro il diario di bordo, o altri pesi non indispensabili ma che possono essere utili e piacevoli durante il viaggio e renderlo unico.

Alla fine dimmi cosa metti  nel preparare lo zaino e ti dirò chi sei!

A  noi è presa una gran voglia di partire… a voi no??